Considerato l’esponente di spicco del manouche in Italia per creatività e tecnica, Jacopo Martini si è distinto negli anni con innumerevoli collaborazioni ed una produzione discografica che lo ha fatto conoscere al grande pubblico internazionale.
La rivalutazione del jazz manouche ha avuto in Martini un abile paladino. Uscito nel 2005 “I nuvoli”, titolo del lavoro discografico ed esordio nel jazz a corde del musicista toscano, è stato fonte di prestigiose critiche in ambito internazionale. La famosa rivista francese Etudes Tziganes annovera Martini come uno dei più originali evocatori della tradizione gitana apparsi negli ultimi anni affiancandolo a nomi come Andreas Oberg e Angelo Debarre
“…..Martini è un giovane fiorentino che ha fatto del jazz manouche un suo cavallo di battaglia, Jacopo è un grande, suona alla Django e ne è innamorato che è la cosa più importante per un musicista tecnica e cuore quello che ci vuole per il jazz…”
Franco Cerri (L’unita Venerdì 7 Maggio 2010)
Jacopo Martini, nato a Firenze, scopre in Francia nel 2000 il jazz manouche, insieme con Angelo Debarre e Matcho Winterstein. Si può dire che egli ne abbia tenuto a mente la lezione. Meraviglia soprattutto la riappropriazione che egli fa di questa musica. Gli arrangiamenti sono sbalorditivi
Cristof( Django Station)









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